Correre sotto la pioggia fa male?



L’aria più frizzante inizia a farsi sentire ed il cielo sembra avere preso un’altra tonalità, più scura e minacciosa. Siamo ad ottobre del resto e dovevamo aspettarci già da un po’ il cattivo tempo, che pare stia arrivando solo ora. Così siamo riusciti a godere di più della stagione estiva e sentire il sole caldo fino a tardo pomeriggio. Questo fattore ha amplificato la voglia di fare lunghe passeggiate e di andare a correre nei parchi o in spiaggia anche senza essere proprio amanti dello sport. Chi invece fa da sempre esercizi fisici all’aria aperta in tutte le stagioni dell’anno, non rinuncia neanche di inverno ad una corsetta dopo il lavoro. È come se fosse un rito, quello di prendersi dei momenti per se e scaricare tutta la tensione accumulata durante la giornata.

Per molte persone correre, infatti, significa fuggire, evadere almeno per un’ora dalla solita routine e dai problemi quotidiani. Cosa succede però quando piove? Si resta a casa, reprimendo i proprio impulsi o si indossa un impermeabile e ci si avventura sotto la pioggerella? I più temerari e fedeli sportivi non si lasciano intimorire da un agente atmosferico di questo tipo a meno che non si tratti di un acquazzone. In quel caso è meglio evitare di imbattersi sotto fulmini e tuoni. Se, al contrario, ci troviamo davanti ad una pioggia innocua è sbagliato pensare che faccia poi così male. Fare attività fisica con condizioni climatiche variabili può aiutare, invece, a rinforzare il corpo e a produrre anticorpi. L’unica cosa importante da fare è una doccia calda appena si arriva a casa. Insomma, una sana camminata veloce sotto una pioggia catartica ogni tanto farebbe bene a tutti.