Costa Concordia incidente: aggiornamenti



Venerdì 13 gennaio alle ore 21: 30 la nave da Crociera Costa Concordia si è incagliata ad uno scoglio, posto a 150 metri dall’Isola del Giglio, in provincia di Grosseto, provocando uno squarci di circa 100 metri sulla fiancata della nave. La causa dell’incidente è in via di accertamento da parte della magistratura ma, al momento, si parla di errore umano.

E è salito a 6 il numero delle vittime e 16 dispersi. Le ricerche continuano a procedere, nonostante l’inclinazione dello scafo, che potrebbe ulteriormente peggiorare. Intanto sono in atto i preparati per lo svuotamento del carburante, ad opera della società olandese Smit, specializzata in queste operazioni. Si prevede, inoltre, un tempo non inferiore a circa due settimane per aspirare 2.400 tonnellate di carburante.

Questa mattina all’alba è stato recuperato il corpo di un passeggero, ancora con il salvagente. Era sul secondo ponte, in una zona non allagata. Ieri pomeriggio, invece, intorno alle 16:15, il recupero dei corpi di due anziani (un italiano e uno spagnolo) che avevano indossato il giubbotto. Sono stati ritrovati a poppa della nave Concordia, nella parte del salone ristorante, maggiormente inondata.

Durante la ricerca dei dispersi i vigili del fuoco con il gruppo alpinistico, sono riusciti a trarre in salvo il capo commissario di bordo, Marrico Giampetroni, ritrovato sul ponte 3 con una frattura scomposta alla gamba. L’ufficiale è stato caricato su un elicottero attraverso un verricello e trasportato immediatamente all’ospedale di Grosseto. Messi in salvo, anche due sposini coreani, in viaggio di nozze.

I sommozzatori persistono nell’ispezionare ogni cabina della nave nella speranza di ritrovare in vita gli altri dispersi. Il comandante della Concordia, Francesco Schettino, di 52 anni è attualmente in stato di fermo. La Procura sta indagando per omicidio colposo e disastro, abbandono della nave e inquinamento delle prove. Le inchieste in corso verificheranno anche la responsabilità di altri ufficiali.