Eventi meteo: perchè l’arcobaleno è a forma di arco?



Quante storie, avventure, invenzioni, dietro la bellissimo figura dell’arcobaleno. Perlopiù delle volte lo immaginiamo così, come lo abbiamo visto nei cartoni animati e nei libri dell’infanzia: un arco perfetto, colorato a strisce, che si vede all’orizzonte di un ciel sereno, subito dopo la pioggia.
Come nasce l’arcobaleno? Si tratta di un fenomeno meteorologico per il quale uno spettro di luce nel cielo si incontra con l’acqua rimasta in sospeso dopo un temporale, la dispersione e la rifrazione della luce del sole produce gli archi colorati nei colori rosso, arancione, giallo, verde, azzurro, ndaco e violetto. Un arcobaleno, per lo stesso esatto fenomeno, può nascere anche nei pressi di una cascata d’acqua o di una fontana.
L’arcobaleno ha la forma di un arco perché la dispersione ottica della luce solare viene riflessa gradatamente con un angolo di circa 40°. L’indice di rifrazione per l’occhio umano viene visualizzato come arco. Rifrazione, riflessione e dispersione sono quindi gli effetti ottici che determinano la forma ad arco dell’arcobaleno. Nell’immagine che segue trovate il classico esempio che vale più di mille parole: la luce bianca riflessa nell’acqua quando entra in una goccia si separa in diversi colori, per poi riflettersi in un largo angolo che ha una intensità massima di 42°. Adesso vi faccio una domanda stimolante: secondo voi visto da un aereo un arcobaleno com’è che compare?