Genova dopo l’alluvione: ricomincia la vita



Dopo la terribile alluvione che ha colpito Genova adesso si pensa al futuro, alla ripresa della normale vita quotidiana, anche se non si tratta certo di una cosa semplice. Hanno ripreso a funzionare in questi giorni gli uffici postali, dopo essere stati obbligati a chiudere a causa del mare di fango e detriti che hanno causato notevoli problemi e disagi. Dopo quattro giorni di stop le lettere e i servizi postali vari riprenderanno a circolare ed essere disponibili. Inclusa tutta la corrispondenza non recapitata nei giorni precedenti. Gli anziani potranno andare a ritirare le loro pensioni agli sportelli, così come i bonifici domiciliari saranno regolarmente in circolarità di pagamento in tutti gli uffici della città e della provincia.

Questi gli sportelli attivi dopo l’alluvione di venerdì: uffici postali di corso Sardegna 411/R, di via San Fruttuoso 44/R, di via Fereggiano 247/249 e di corso Sardegna 2. Oltre alle poste anche le attività commerciali, sia quelle piccole, che quelle più grandi, così come anche i mercati, seppure tra molti sforzi, stanno cominciando a riaprire e vendere i propri prodotti. Così come anche le scuole che sono state riaperte per permettere ai ragazzi di seguire le lezioni e non rimanere indietro rispetto ai programmi. Inoltre verranno stanziati dieci milioni di euro per consentire ai lavoratori delle aziende che sono state danneggiate dall’alluvione di accedere alla cassa integrazione in deroga. Un accordo che si applica a tutte le aziende colpite dall’alluvione che abbiano fatto richiesta di risarcimento danni o che siano impossibilitate a svolgere la propria attività lavorativa a causa di questo terribile evento atmosferico.