La Meteorologia è una scienza?



Quante volte ci siamo chiesti consultando le previsioni del tempo  quanto fosse “corretto”, passateci il termine improprio, affidarci completamente alle parole dei meteorologi? Sicuramente tante… come tante volte abbiamo sentito dire o a nostra volta abbiamo detto: “tanto non ci prendono mai!” Ebbene da queste considerazioni nasce l’idea di questo post che speriamo possa darvi una qualche cognizione in più circa la meteorologia e il suo adeguamento di settore in quanto scienza.
Cerchiamo dunque di rispondere nel particolare alla più classica delle domande: La Meteorologia è una scienza?
Risposta affermativa. La Meteorologia non solo è una scienza, è anzi la sintesi tra le scienze più deterministiche e pure esistenti al mondo. Combina infatti la fisica con la matematica, scienze esatte applicate all’aria e ai suoi movimenti dando origine alla fluidodinamica e agli scambi energetici, in questo caso si parla invece di termodinamica.
Il dubbio sulla categorizzazione della meterologia nasce forse dalla confusione che si attribuisce al termine previsione, come può essere infatti essere considerata scientifica  una previsione? Per rispondere a questa domanda il percorso logico che si dovrebbe fare è abbastanza semplice: basta ricordare che dietro ad una previsione, c’è un calcolo esatto che si basa su fenomeni atmosferici certi grazie ad una vera e propria simulazione fisica dell’atmosfera.
I calcoli si basano sulle trasformazioni termiche e dinamiche ricorrendo all’uso di equazioni complesse realizzate con strumenti altamente validi (un esempio può essere il Fujitsu installato al MeteoFrance di Toulouse, capace di operare 300 miliardi di calcoli al secondo).
La difficoltà della previsione meteorologica che crea diffidenza nelle persone che si rivolgono alla meteorologia, risiede piuttosto nell’impossibilità di dare un’esattezza assoluta al risultato, il margine di errore infatti esiste eccome. Va tenuto presente però il motivo per cui diventa complicato stabilire con esattezza un risultato: misurare le caratteristiche dell’atmosfera su tutta la superficie terrestre è praticamente impossibile, come è impossibile applicare le leggi fisiche alle molecole dell’aria (a tutte le molecole dell’aria).
i calcolatori delle previsioni dunque sono costretti ad operare delle semplificazioni e trasformano l’atmosfera in cubetti di 5-10 km di lato, ecco perchè spesso tali previsioni risultano poco esatte o comunque con un raggio d’azione limitato a 5 giorni.
Risultato a parte però, a dover interessarvi è il procedimento, assolutamente scientifico e composito. E pensate poi al fatto che la qualità delle previsioni del tempo odierne, raggiungono una precisione massima di molto vicina al 90% entro le 24, decrescendo poi al 70% nelle successive 48-72 ore. Questo per dire e sostenere soprattutto, il fatto che la meteorologia offre risultati molto più concreti e precisi di molti altri offerti in altri campi e settori.
Concludendo, la meteorologia è dunque una scienza? Fate voi….