Meteo neve 2012: si va a sciare o no?



Quest’anno per vedere finalmente la neve bisognerà attendere, in montagna c’è un caldo che non si sentiva da almeno 15 anni e le piste da sci ne risentono, così come le prenotazioni. Una situazione che fa preoccupare tutti gli albergatori. Per ora la situazione sarà costante, con alcune perturbazioni che interesseranno la Liguria e parte della Toscana, ma sarà leggera. Fino alla fine dell’anno il tempo sarà discreto con temperature sopra la media del periodo, a parte un abbassamento che ci sarà intorno alla metà del mese di dicembre grazie all’arrivo di una massa di aria fredda. In ogni caso, il clima sarà caldo con valori sopra la media e in tutto questo contesto sarà difficile vedere la neve. Da gennaio invece la situazione dovrebbe essere differente, con un mese molto freddo secondo gli esperti. Il problema principale al momento sono le temperature che di notte non sono bassissime e fanno rallentare la produzione di neve. Senza di questa è ovviamente tutto più complicato per l’intero settore turistico montano.
Tanto che in molti stanno ragionando sul fatto di ripensare la propria offerta. La tecnologia permette oggi di creare la neve in modo artificiale e garantirla anche se le condizioni atmosferiche sono avverse. L’inverno arriverà dunque nel mese di gennaio. Sulle regioni settentrionali le temperature massime sono in media comprese tra i +4 ed i +6°C, mentre le minime notturne scendono al di sotto dello 0, con punte fino a -4°C di media. Anche sulle regioni centrali sulle zone interne si scende al di sotto dello zero nel corso della notte, mentre i valori massimi si mantengono su valori più alti, compresi tra +8/+13°C. Scendendo di latitudine le temperature medie risultano più elevate, con valori massimi che sulle isole maggiori raggiungono i +14/+16°C. Le precipitazioni subiscono in media una generale diminuzione, anche se i fenomeni risultano a carattere nevoso al nord. La neve sarà abbondante sui settori alpini ed appenninici e si spingerà fino a bassa quota in particolare sul versante Adriatico ed al nord dove potrebbe raggiungere anche i settori pianeggianti.