Previsioni meteo dicembre 2011: benvenuto inverno



La stagione autunnale si chiuderà definitivamente con l’arrivo del mese di dicembre, quando il  giorno 22, quello del solstizio d’inverno, inizia ufficialmente la stagione invernale. Questo mese è caratterizzato da una diminuzione del regime pluviometrico a causa del minor apporto caldo-umido dai quadranti meridionali,  ma anche ad una maggiore interferenza delle correnti settentrionali, che sono più secche e quindi meno piovose. Le temperature tendono ad abbassarsi molto in questo periodo e i valori minimi grazie ad una minore presenza del sole scenderanno, motivo per cui ci saranno gelate in maniera diffusa sulle pianure del Nord e nelle zone interne centrali. Le discese d’aria fredda saranno più frequenti per l’espansione verso latitudini meridionali del Vortice Polare ed un maggior raffreddamento in tutta Europa, soprattutto nel settore centro-orientale. Le correnti potrebbero prevalere dai quadranti Nordorientali su gran parte del continente europeo centro-orientale, toccando proprio le regioni settentrionali Italiane. Tuttavia la vivace attività depressionaria sul Medio-basso Atlantico farà propendere per un anticiclone di blocco fragile, con possibile ingresso del flusso atlantico in seguito alle irruzioni fredde.

Le precipitazioni potrebbero mantenersi attorno le medie stagionali, con la neve che farebbe la sua comparsa non solo a quote collinari ma anche sulle pianure del Nord, tramite lo scorrimento umido meridionale sul cuscinetto d’aria fredda a basse quote. Le temperature non subiranno variazioni, con alcune fasi fredde e valori sottomedia che saranno alternate ad altre più miti e piovose. Progressivo e costante l’incremento dell’intensità della circolazione zonale da ovest verso est, con scarse ondulazioni, conseguente persistenza di alta pressione sul Mediterraneo. Scarse possibilità di piogge con temperature complessivamente al di sopra delle medie stagionali, ma con probabili forti escursioni termiche tra giorno e notte, specie nelle zone interne. Molto probabile che le alte pressioni siano la nota dominante del tempo in Italia e nel Mediterraneo centro-occidentale, almeno fino alla fine dell’anno.