Quanto consuma un condizionatore d’aria



La stagione calda è ormai alle porte e in molti già sono all’opera per cercare qualche rimedio per resistere all’ondata di calore che arriverà nei prossimi mesi.

Uno dei rimedi più efficaci ormai da qualche anno è sicuramente il condizionatore d’aria, uno strumento utile anche d’inverno visto che emana anche aria calda, ma che d’estate torna un po’ più utile visto che è davvero il metodo migliore per ovviare al problema.

Naturalmente però bisogna guardare anche le spese e i consumi, e non fidarsi troppo degli apparecchi a prezzi stracciati.

Quindi è meglio comprare soltanto apparecchi di marche note: gli altri, con nomi e marchi “strani”, importati direttamente dalle catene della distribuzione, sono spesso rumorosi, consumano molto perché hanno isolamenti, motore e compressore di bassissima qualità. E con il caldo afoso delle nostre estati devono funzionare al massimo e di continuo con un fracasso crescente. Inutile fare affidamento sull’assistenza e la garanzia europea di due anni. Chi li importa spesso non ha nemmeno i pezzi di ricambio.

Un climatizzatore medio consuma in un mese quasi quanto un frigorifero con freezer consuma in tutto l’arco dell’anno. Vale la pena dunque optare per un’alternativa. Un ventilatore, ad esempio, consuma 20 volte meno di un climatizzatore.

Un uso intelligente dell’apparecchio però può contenere i consumi, ad esempio se  il climatizzatore si trova in camera da letto, è sufficiente accenderlo un’oretta prima di andare a letto avendo cura di chiudere tutte le porte e le finestre, altrimenti il climatizzatore funziona inutilmente.

Se si vuole ugualmente comprare un piccolo condizionatore, non bisogna basarsi solo sul prezzo d’acquisto ma anche sui costi da sostenere a lungo termine per il consumo di corrente. Basta un’occhiata all’etichetta dell’energia per sapere qual è l’efficienza energetica di un apparecchio.
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