Satellite Uars: ultimi aggiornamenti



Da tempo ormai se ne parla. Ha spaventato molti italiani durante l’ultima settimana, la notizia che alcuni frammenti del satellite Uars sarebbero potuti cadere nel Nord Est, nelle provincie autonome di Trento e Bolzano, in tutte quelle del Friuli Venezia Giulia e a Brescia e Sondrio per la Lombardia. La protezione civile ha affermato che il satellite avrebbe potuto rilasciare del gas tossico e in caso di impatto la cosa migliore da fare sarebbe stata quella di tenersi lontani almeno 20 metri, oltre che avvisare immediatamente le autorità. Invece per il sollievo di tanti cittadini il sole gli ha fatto rallentare la corsa e così cambiare traiettoria. La Nasa ha dichiarato che il satellite a contatto con l’atmosfera si è frantumato in 26 parti e diversi detriti sono caduti sul Canada e nell’Oceano Pacifico.

Non ci sono stati, invece, danni a cose o a persone. A distanza di giorni, sono arrivate notizie ancora più specifiche sulla caduta del satellite dopo l’impatto con l’atmosfera. Dalle informazione pervenute ancora una volta dalla Nasa, frantumi di satellite Uars sarebbero finiti in una zona isolata del Sud Pacifico, dalle parti di Samoa. Una coppia della Georgia, invece, non è proprio convinta di quanto affermato dalla Nasa e ha raccontato della caduta di piccoli pezzetti nella loro casa che hanno bruciato stoviglie e tovaglie. Pare che quanto accaduto sia stato denunciato alle autorità. Fortunatamente il danno si è limitato solo alle pentole. Attendiamo altri aggiornamenti sulla caduta sperando che non abbia causato nessun tipo di disagio o creato notevole allarmismo.