Termometro meteorologico: il meteo digitale anche in casa



Il caro vecchio termometro a mercurio, che conta sulle spalle circa 400 anni di vita (nel 1607 la prima costruzione di Galileo Galilei), utilizza le proprietà del principio zero della termodinamica, quello per il quale due corpi in equilibrio termico possono essere utilizzati per misurare la temperatura.
Il termometro per uso meteorologico utilizza il valore della temperatura dell’aria per sfruttare questo principio e fornire una indicazione sulla temperatura che vogliamo misurare. Il termometro per uso meteorologico può essere a mercurio, con valore corrente “a minima” e “a massima”, raggiunta tramite segnalazione delle barre di metallo, oppure digitale.
I termometri meteorologici dovrebbero essere poste in zone d’ombra della propria abitazione, evitando il surriscaldamento che verrebbe dall’esposizione ai raggi solari. Da utilizzare è anche una “capannina” meteorologica, conosciuta anche con il nome di “schermo di Stevenson”, che protegge lo strumento da aria, pioggia e radiazioni dei raggi solari; la capannina meteorologica andrebbe posta a circa 150 cm da terra. Questi termometri oggi possono essere integrati a stazioni meteo digitali contenenti anche una serie di altri strumenti tra i quali igrometro, orologio, calendario e previsioni del tempo, uno strumento “tecnologico” che molte volte si integra alla perfezione con l’arredamento delle nostre case e dei nostri uffici. Ad essi molte volte è collegabile anche l’impianto di riscaldamento centralizzato, regolabile in base alle temperature raggiunte dal termometro ad uso meteorologico, che vanno a sbloccare o attivare l’impianto dopo che esso è stato impostato manualmente.