Terremoto Parma e Verona: ultimi aggiornamenti

Nella giornata di mercoledì, dopo quella delle 9 e una di assestamento alle 14, una nuova scossa di 3.5 gradi con profondità di 30 km è stata avvertita ai piani alti di Parma e provincia alle 18.43. Epicentro sempre fra il parmense e il reggiano. Per alcuni istanti le vibrazioni hanno fatto oscillare gli edifici.

Molte persone sono scese in strada per mettersi in sicurezza. In diverse case sono caduti suppellettili e in alcuni stabili dei calcinacci e comignoli sono finiti a terra. I vigili del fuoco e il 118 non hanno segnalato situazioni di emergenza. In base alle verifiche fatte la scossa non ha provocato gravi danni a persone o cose, ma solo tanta paura.

In via precauzionale si è deciso di evacuare alcune scuole. Intasati a lungo i centralini di vigili del fuoco e della protezione civile. Oltre 100 chiamate al 118 di Parma. Una decina i casi di attacchi di panico che hanno richiesto l’intervento dei medici di Parma soccorso. Qualche problema si è registrato anche alle reti mobili della telefonia e alla circolazione dei treni.

Dopo questa forte scossa in Emilia un movimento tellurico di magnitudo 2 è stato registrato alle 23,54 di venerdì  anche in provincia di Verona. Secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia il sisma ha avuto ipocentro a 5,3 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni di Fumane, Grezzana, Marano di Valpolicella, Negrar, Pescantina, San Pietro in Cariano e Verona.

Non si registrano danni a persone o cose. Le scosse si sono avvertite anche nella città di Milano provocando una caos generale. Per fortuna anche lì nessun danno a cose e persone ma solo un gran spavento.
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