Stella madre del nostro sistema planetario, il Sole è una gigantesca sfera di gas in continua attività. Ecco cosa lo rende unico e perché è al centro di studi scientifici sempre più approfonditi.

Il Sole è molto più di una semplice fonte di luce nel cielo: è il cuore pulsante del Sistema Solare. Tutti i pianeti, compresa la Terra, ruotano attorno a questa stella, da cui prende il nome l’intero sistema. Senza di lui, non esisterebbero né la vita, né il clima, né le stagioni. Ma se pensiamo a un corpo celeste statico e tranquillo, ci sbagliamo di grosso. “Il nostro Sole è un tipo irrequieto, cambia ogni ora, ogni minuto!”, ha spiegato Marco Velli, fisico italiano e responsabile scientifico della missione Parker Solar Probe della NASA. Lanciata per studiare la corona solare—la parte più esterna del Sole—questa sonda ha l’obiettivo di capire l’origine dei venti solari e delle violente esplosioni che si verificano regolarmente sulla sua superficie.
Come è fatto il Sole: struttura e composizione
Il Sole si trova nel Braccio di Orione della Via Lattea, a circa 26.000 anni luce dal centro galattico, e completa un’orbita ogni 225-250 milioni di anni. Composto principalmente da idrogeno (74%) ed elio (24%), ha una massa pari al 99,86% di tutto il Sistema Solare. Nonostante ciò, è considerato una nana gialla, di tipo spettrale G2 V, con una temperatura superficiale di circa 5.504 °C. La sua energia nasce dalla fusione nucleare nel nucleo, dove ogni secondo si produce una potenza di 3,9×10²⁶ watt, emessa sotto forma di radiazioni elettromagnetiche, vento solare e neutrini.
Il Sole è formato da diverse zone:
- Nucleo: dove avviene la fusione nucleare; temperatura 15 milioni di °C.
- Zona radiativa: attraversata dai fotoni; temperatura 7 milioni di °C.
- Zona convettiva: l’energia si muove tramite moti gassosi.
- Fotosfera: la superficie visibile del Sole, da cui parte la luce che raggiunge la Terra.
- Cromosfera e Corona: gli strati più esterni dell’atmosfera solare, con temperature fino a un milione di °C.
- Macchie solari: aree più fredde della fotosfera, visibili come zone scure.
Tempeste solari: cosa sono e perché ci riguardano
Tra i fenomeni più affascinanti e potenzialmente pericolosi che avvengono sul Sole ci sono le tempeste solari. Quando la corona solare espelle grandi quantità di materia, si genera il vento solare, uno sciame di particelle cariche che, in circa 24 ore, può colpire il campo magnetico terrestre. Gli effetti possono essere notevoli: disturbi nei segnali GPS, danni ai satelliti, blackout elettrici. Secondo alcuni studi, l’esposizione ripetuta alle radiazioni solari potrebbe persino avere effetti a lungo termine sulla salute umana, favorendo l’insorgenza di alcune malattie. Per questo la NASA e altre agenzie spaziali stanno investendo risorse crescenti nello studio di questi eventi.
Sole e civiltà antiche: quando l’astronomia guidava l’agricoltura

Il Sole ha sempre avuto un ruolo centrale anche nelle culture del passato. Già 11.000 anni fa, con la nascita dell’agricoltura, l’uomo aveva intuito che il ciclo delle stagioni dipendeva dal Sole. “Non esistevano calendari né scrittura: per sapere quando seminare si guardava il punto in cui sorgeva il Sole”, ha spiegato Elio Antonello, presidente della Società Italiana di Archeoastronomia. I megaliti come Stonehenge venivano spesso orientati verso i solstizi per monitorare i cambiamenti stagionali. Anche gli antichi egizi attribuivano grande importanza al Sole, ma osservavano anche stelle come Sirio e la cintura di Orione: alcune piramidi contengono cunicoli allineati con precisione verso queste costellazioni. La relazione tra cielo e Terra, dunque, non è mai stata casuale: il Sole ha guidato calendari, religioni e scelte architettoniche per millenni.